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I prigionieri in Israele e in Italia sono funzionali al tentativo impossibile di nascondere il genocidio in atto!

I prigionieri in Israele e in Italia sono funzionali al tentativo impossibile di nascondere il genocidio in atto; a Gaza continua non solo con i bombardamenti, ma con la sporcizia e le malattie causate dalle macerie non rimosse con gli 8 mila corpi ancora lì sotto.
– Thiago Avila e Saif Abukeshek della Global Sumud Flotilla sono stati rapiti mentre navigavano in acque internazionali su imbarcazioni battenti bandiera italiana, in un atto di pirateria eseguito nella completa violazione del diritto internazionale: https://www.facebook.com/reel/1510192980694606
– Le condizioni di vita di tutti i prigionieri politici in Israele sono sempre più disumane come per il dott. Hussam Abu Safiy che dovrà rimanere nel lager israeliano del Negev, senza accusa e senza un processo, soltanto perché aveva curato bambini. Le sue condizioni di salute sono in forte deterioramento. Il suo caso è un simbolo dell’oppressione israeliana contro i palestinesi. Ci sono migliaia di detenuti gazzawi presi in ostaggio da oltre due anni, tenuti in condizioni disumane: https://www.anbamed.it/
– E come non sottolineare il collegamento tra i rapimenti in mare, la detenzione di migliaia di palestinesi con i processi in corso contro i simboli della solidarietà in Italia a cominciare dall’architetto Hannoun: https://www.facebook.com/photo?fbid=1382873047216125&set=pcb.1382873100549453

Un commento di Francesca Albanese a proposito soprattutto di questa Europa
post a cura di Paolo Pinardi

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2.
Mercoledì 6 maggio, presso l’associazione ChiAmaMilano
Iniziativa solidale “Più cibo per Gaza”
organizzata dall’associazione Ghazal Palestine (Palestina), in collaborazione con Salaam Ragazzi dell’Olivo – Comitato di Milano e con l’organizzazione Taghyeer (Palestina).
Dalle 18:00 alle 20:00 – Presentazione dell’iniziativa:
Anita De Donato (Dottoressa in Antropologia), un membro di Ghazal dalla Palestina e Arturo Pinotti, membro di Salaam Ragazzi dell’Olivo – Comitato di Milano
Seguirà un aperitivo al Colibrì, caffè letterario, in via Laghetto di fronte a Chiamamilano – l’incasso della serata sarà devoluto al progetto.
Vi aspettiamo!
Aiutateci a diffondere, per favore.

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3.
Giovedì 7 maggio giornata nazionale di digiuno per chiedere la liberazione del dott. Abu Safiya.
Come sicuramente sapete, per il dott. Abu Safiya la detenzione amministrativa è stata rinnovata, ieri 28 aprile, a data indeterminata.
Dovrà rimanere nel lager israeliano del Negev, senza accusa e senza un processo, soltanto perché aveva curato bambini. Le sue condizioni di salute sono in forte deterioramento e gli viene negata ogni cura.Il suo caso è un simbolo dell’oppressione israeliana contro i palestinesi. Ci sono migliaia di detenuti gazzawi presi in ostaggio da oltre due anni, tenuti in condizioni disumane.(per maggiori info, potete leggere la NL Anbamed di oggi e consuiltare i seguenti link video + Appello; oltrte alla documentazione proposta nelle NL di Sanitari Italiani per Gaza).
La redazione di Anbamed propone di fissare una giornata di digiuno nazionale indetta per chiedere la liberazione del dott. Abu Safiya e di tutti i sanitari palestinesi presi in ostaggio dall’esercito israeliano.
Proponiamo il giorno di giovedì 7 maggio, in concomitanza con la giornata di sciopero della fame indetta dalla rete DigiunoGaza, in modo di avere, sia il tempo per organizzare e diffondere mediaticamente il messaggio, sia di garantire una buona partecipazione e adesione alla giornata di lotta pacifica e nonviolenta.
COSA NE PENSATE?
Farid Adly direttore editoriale anbamed.it – 339.8599708
Anpi Crescenzago aderisce allo sciopero della fame di giovedì 7 maggio con il suo presidente!!!

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