“Nel giorno della memoria, in cui ricordiamo la fine di un genocidio, guardiamo a come fermarne un altro che è in corso”.

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid02eoZ25fSYeW1myTC1fv3zbDcpxzATHukp8mKacg4Y5B4raskCWetjcHUbG7c2646yl&id=61584386499732&rdid=m0hji1gGyggFoxFL#

27 gennaio 2026

“Nel giorno della memoria, in cui ricordiamo la fine di un genocidio, guardiamo a come fermarne un altro che è in corso”.

Istituita in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, e dello sterminio di rom e sinti, omosessuali e minoranze religiose dalla

Legge 20 luglio 2000, n. 211:

Art. 1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Art. 2. In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.

Manifestazioni ufficiali a Milano:

– h. 9: posa della corona all’Albergo Regina, famigerata sede del comando nazista (settembre 1943 – aprile 1945).

– h. 11: Sala Alessi , Palazzo Marino: – testimonianze di famigliari di deportati, interventi di rappresentanti delle associazioni partigiane e della memoria, delle istituzioni e di studenti;

– 31 Gennaio, nel pomeriggio: Parco Nord, Sesto San Giovanni, manifestazione al monumento dedicato ai 156 lavoratori della Pirelli deportati nei campi di concentramento e di morte per aver scioperato nel marzo del 1944 e per essersi ribellati contro gli occupanti nazisti e contro i fascisti.

#giornodellamemoria

Mi permetto di ricordare che il genocidio dei 6 milioni di ebrei non è l’unico: è stato preceduto nella storia moderna e contemporanea da altri genocidi: lo sterminio degli Indiani e dei diversi popoli indigeni del continente americano da parte dei colonizzatori bianchi e europei, quello degli Armeni nel primo quindicennio del 1900 e di altri popoli ed etnie in Africa, Australia, Asia.

Oggi si persegue la “soluzione finale” per annientare il popolo palestinese, con un genocidio in corso perseguito con scientifica determinazione e ferocia dal governo e dall’esercito israeliano, giustificato dall’ideologia sionista di stampo razzista ed etnico-religioso e dalla politica colonialista di insediamento e sostituzione etnica che dura da 80 anni, a cominciare dalla Nakba (“catastrofe palestinese) attuata dalle bande terroriste degli ebrei sionisti.

Primo Levi ammonì: è accaduto e può di nuovo accadere.

In modo sconvolgente e terribilmente disumano da parte delle vittime principali dei nazisti, che, a loro volta in quanto Stato di Israele, si comportano come i loro carnefici. Ricordare deve servire a ribadire davvero e nei fatti MAI PIU’ !

Doverosamente e giustamente il Laboratorio ebraico antirazzista prende la parola e auspica: ” nel giorno della memoria, in cui ricordiamo la fine di un genocidio, guardiamo a come fermarne un altro che è in corso”.

Giuseppe Natale

#giornodellamemoria

Articoli simili