| 

LE RESISTENZE ALLE GUERRE NEL MONDO E TUTTE QUELLE IN ITALIA NON SONO RAPPRESENTATE DAL PALCO DEL 25 APRILE A MILANO

LE RESISTENZE ALLE GUERRE NEL MONDO E TUTTE QUELLE IN ITALIA NON SONO RAPPRESENTATE DAL PALCO DEL 25 APRILE A MILANO.

Anche quest’anno nonostante il mondo sia sempre più sull’orlo di una nuova guerra mondiale con l’aggressione americana e israeliana in Medio oriente e non solo, nonostante il genocidio ancora in corso in Palestina, nonostante i tanti e diversi NO al referendum voluto da questo governo, il palco del 25 Aprile a Milano non rappresenterà tutto ciò.

Ma le resistenze nel mondo e il mondo della resistenza antifascista italiana ci sarà in tutta la città, attraverso le tante manifestazioni del mattino davanti alle lapidi dei caduti partigiani in tutti i quartieri della città, attraverso le migliaia di persone che renderanno omaggio ai luoghi simbolo della Resistenza come piazzale Loreto (dove in tarda mattinata alle 11,30 confluirà il corteo promosso da Anpi Crescenzago insieme a tante altre realtà a cominciare dalla comunità palestinese) o al sacrario dei partigiani caduti nella Loggia dei Mercanti.

Anche in tutti questi luoghi si deciderà come stare dentro il grande corteo del pomeriggio verso piazza Duomo rendendo tutti protagonisti (anzichè inermi nella solita lunga attesa prima di muoversi), a cominciare dalle associazioni palestinesi con cui ci uniremo lungo le vie del centro città.

Un modo questo per sottolineare l’indifferenza ad un palco divisivo che non ci rappresenta nonostante (quest’anno come lo scorso anno) le tante adesioni di iscritti Anpi alla lettera in cui si chiede di dare parola alla sofferenza palestinese, nonostante le richieste per interrompere il gemellaggio con Tel Aviv o per non avere bandiere che invece rappresentano uno stato genocida; un’indifferenza ancora più forte verso un palco fatto, spesso come quest’anno, di riti celebrativi formali di un mondo come quello accademico dove un evento vale l’altro (come un convegno di Forza Italia per decidere il candidato sindaco) o come quello di un sindacato che prova particolare interesse per questo governo.

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid02fqLLrWXY6vFymJEuBHx9b3JMmibGp75phWfdKWv5hwWaUKsTaLJQeiHzQ247ZKF6l&id=61584386499732&rdid=1Anl15KQQ1NzSPSJ#

***********************************************

“ITALIANI TRADITI”

L’altra shoah – Docu-film di Tito Giliberto

Anpi Crescenzago, giovedì 16/4 h 17

“Italiani traditi”: c’è anche il 25 aprile 1945 a Milano raccontato da una testimone diretta nel docu-film di Tito Giliberto a ingresso libero giovedì 16/4 alle ore 17 alla sede ANPI e Casa Crescenzago, Piazza Costantino 5 a Milano (MM2 Crescenzago – Bus 56 da Loreto, fermata Giulietti). Liliana Rimini, scampata alla shoah, racconta la battaglia fra nazisti e partigiani durante la Liberazione. E ripercorre l’avventurosa vicenda di suo padre, scappato dal treno per Auschwitz nel 1944 grazie a una presa di coscienza non tardiva.

Per contrapposizione, c’è anche “l’altra shoah”: le tragedie di ebrei fascisti vittimedella persecuzione razziale. Fra inganni e autoinganni. A partire da Ettore Ovazza, banchiere torinese, imparentato con gli Agnelli, ebreo, fascista convinto dal 1922 fino alla fine, ucciso orribilmente con la famiglia sul Lago Maggiore nel 1943. Altri casi simili. Fino a Jole Foà, la segretaria ebrea del gerarca Farinacci morta ad Auschwitz. In chiusura, Margherita Sarfatti, l’intellettuale ebrea amata e tradita dal Duce.

Il documentario (55 minuti) completa la trilogia iniziata con “L’era antifascista” (80 minuti, con Giovanni Grasso, Quirinale, e Miguel Gotor, storico) e “Fake Art – L’inganno del fascismo” (64 minuti, con Ferruccio De Bortoli, Adachiara Zevi e, dell’Anpi, Fabrizio De Sanctis e Giuseppe Pedroni), autoprodotti, pluripremiati e già proiettati in biblioteche e cinema dal nord al sud.

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0kY8rUhoJr4n9UvndZYXLWNAee9o18zRj5xkYvVbT7EChUvnxrzmRqVRB42F4Nd3il&id=61584386499732&rdid=7qWDkrC2XiHje5Z2#

Articoli simili