Tutti in piazza a Roma e a Milano contro il DDL antisemitismo: la solidarietà e il dissenso non si processano
ANPI CRESCENZAGO – ZONA 2 – MILANO
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settembre 2026
Ad oggi Tino ci comunica: 148 iscritti totali di cui 21 nuovi. Continua nei prossimi mesi il lavoro di adesione alla nostra sezione!!
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La manifestazione nazionale, dalle ore 13 a piazza Capranica – Montecitorio, in occasione della discussione del Ddl Antisemitismo alla Camera. E tutti gli orari degli altri presidi.
by #NOBAVAGLIO – A Milano alle ore 17,30 piazza Mercanti.
Presidio promosso da oltre un centinaio di associazioni tra cui alcune sezioni Anpi tra cui la nostra, l’Anpi provinciale di Roma e il consiglio nazionale di Anpi con il suo presidente. Ricordiamo che questo vergognoso Ddl è stato promosso oltre che da alcuni parlamentari di destra anche da alcuni esponenti dell’area centrista del Pd!
La mobilitazione nasce dalla necessità di contrastare un provvedimento che, attraverso l’adozione della definizione IHRA, rischia di produrre un grave restringimento degli spazi di libertà politica, culturale e accademica, colpendo la possibilità di esprimere posizioni critiche nei confronti di Israele e delle sue politiche e delle sue responsabilità nei confronti del popolo palestinese.
Riteniamo inaccettabile che la denuncia dell’occupazione dei territori palestinesi, dell’apartheid, delle violazioni dei diritti umani e del genocidio in corso a Gaza possa essere ricondotta automaticamente all’antisemitismo.
La critica politica a uno Stato, alle sue istituzioni, alle sue politiche e alla sua condotta militare deve rimanere pienamente legittima all’interno di una società democratica.
La lotta contro l’antisemitismo è una responsabilità imprescindibile e non può essere indebolita da un uso strumentale della sua definizione… continua
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L’antifa ban. L’ordine esecutivo firmato nel settembre 2025 da Donald Trump per designare il movimento Antifa come “organizzazione terroristica interna” e su cui nonostante i dubbi legali l’amministrazione USA non intende retrocedere, sta cominciando a colpire anche fuori dai confini nazionali.
E’ di pochi giorni fa la notizia dell’inserimento del collettivo Autistici/Inventati [a/i] nella lista delle organizzazioni da sanzionare. Il collettivo, nato in Italia nel 2001, è formato da un gruppo di attivisti e offre servizi online gratuiti, come posta elettronica, chat e spazi web, ad associazioni, singoli e movimenti sociali impegnati nelle lotte contro tutte le ingiustizie e le diseguaglianze.
L’indirizzo https://autistici.org/ è stato eliminato dal registro PIR ed è diventato irraggiungibile, di seguito PayPal e BancaEtica hanno congelato i conti riconducibili al collettivo… continua
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Mettici la firma
«L’Italia ripudia la guerra»: l’articolo 11 non è un auspicio, è una scelta scritta da chi la guerra l’aveva attraversata. E l’articolo 52 dice che difendere la Patria è un dovere — non che si debba farlo per forza con le armi.
L’ANPI sostiene la proposta di legge di iniziativa popolare “Un’altra difesa è possibile”, promossa da CNESC, Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci… continua
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Ricorrenze e riflessioni su date fondamentali che hanno rimesso in campo il protagonismo, allora in primo luogo, di operai e intellettuali chè portò alla cacciata dei fascisti e dei nazisti di allora. Oggi ci risiamo con fascisti e nazisti, dobbiamo rafforzare e allargare rimettere un altro protagonismo odierno.
A cura di Anpi Milano Crescenzago e Laboratorio Berlinguer Milano.
I 45 GIORNI DELLA VERGOGNA BADOGLIANA FINISCONO CON LA FUGA DEL RE E DEI SUOI GENERALI: 8 settembre 1943. A Milano solo le fabbriche con gli operai, i loro partiti antifascisti e la loro guardia nazionale provano seppur male armata a inventare una risposta ai nazisti (in stazione centrale e a Como con gli operai sestesi) che occupano nei giorni successivi la città. Ruggero mentre tergiversa con le armi agli operai tratta con i tedeschi e cerca la fuga in Svizzera.
Già dopo gli scioperi del marzo 1943 il Pci pone il problema della lotta armata con la circolare della Direzione nord del mese successivo in cui compare per la prima volta il termine Gap: il primo compito dei comunisti era quello di dare il via alla lotta armata attraverso piccoli nuclei di arditi che dovevano fungere da sprone alla lotta di massa, sulla scorta dell’esperienza francese dei Franc tireurs et partisans (Ftp).
Con le lotte operaie, le notizie dal fronte russo con l’armata italiana carne da macello, i bombardamenti sulle città, lo sbarco angloamericano in Sicilia portano con il Gran Consiglio all’implosione fascista del 25 luglio:
https://www.facebook.com/paolo.pinardi.3/posts/pfbid0AktLeeNKxcy8uJEzJd8HKsKmU6yiSEv4NBEzZJaRygrRP8qBWD1bDEZn1foQy7yMl#
Il comando monarchico della città con il suo esercito ebbe già dal 26 luglio un atteggiamento di contrapposizione verso la città in ebollizione (tranne per quell’episodio del pomeriggio del 26 ricordato da Ingrao) e dentro San Vittore in rivolta.
Il 7 agosto è già tutto chiaro attraverso una dichiarazione comune dei comunisti, socialisti e azionisti in cui dichiarano “la completa responsabilità del regime Badogliano” per la mancata conclusione dell’armistizio, per il mancato ritorno a tutte le libertà democratiche e per la mancata liberazione di tutti i detenuti politici. Una dichiarazione che influenzerà di molto la discussione dentro i partiti antifascisti a Roma e il loro rapporto con Badoglio.
Non aiutarono le bombe inglesi su Milano tra l’8 e il 15 agosto successivo con la distruzione di un terzo delle case e di circa 2.000 morti mentre era in corso nella città quel duro confronto tra il regime badogliano e il risorto e forte schieramento di partiti e sindacati che chiedeva soprattutto pace contro la guerra nazifascista…: https://www.milanocittastato.it/evergreen/estate-piu-terribile-1943/
La stessa spinta dei comunisti alla realizzazione delle commissioni interne nelle fabbriche come reale contropotere unitario in città verrà assunta come parola d’ordine nazionale.
A Milano con l’arrivo di quadri sperimentati da carceri e confino, constatato anche il ruolo nefasto dell’esercito monarchico comandato dal generale Ruggero dopo l’occupazione nazista superando qualsiasi atteggiamento attendista, parte e si organizza la resistenza armata in città e in montagna.
Spetterà ai 20 mesi di resistenza a nazisti e fascisti, in montagna e nelle città ridare dignità ad un paese distrutto; poi con il voto del 2 giugno del ‘46 a chiudere i conti con la monarchia e purtroppo non con una gerarchia militare che rimase quasi totalmente al suo posto (per lo scoppio della guerra fredda e prima anche per alcuni errori dell’antifascismo al governo) impedendone una riforma democratica e soprattutto i processi per crimini di guerra di molti.
Forse ci saremmo risparmiati generali e colonnelli coinvolti continuamente nelle strategie della tensione e dei depistaggi dei decenni successivi.
Il partito nuovo a Milano dopo la liberazione:
https://www.facebook.com/LaboratorioBerlinguer/posts/pfbid02GZ9EqSJEyj6C1PRuiSceob4LKWnXKY7fE2WPCNCwmY5bKzFT9NFpSU4qVdXRdptkl
i fatti dell’agosto 1946:
https://www.facebook.com/paolo.pinardi.3/posts/pfbid02C8vzRdHxdF86fWr2o2n3nUvu5PEHWNwMbztcsgFbr1wKaQR7iahWMgM4yyPazjRBl#
La destituzione del prefetto partigiano a Milano. Novembre 1947:
https://www.facebook.com/LaboratorioBerlinguer/posts/pfbid0DXrvuNr8NnfWgYgAbUa7fHkyhDzKYQdumDJV2qBGd6HbPbUwhyi77yJw1gCW1Fb5l
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Come sapete, in sezione abbiamo dato avvio alla biblioteca del novecento. Oltre ai libri ci saranno archivi e riviste. Ad esempio ieri ho portato l’intera raccolta del Calendario del popolo, mensile di cultura popolare fondato e diretto da Giulio Trevisani. Tra un paio di settimane sarà consultabile anche l’archivio personale di Adele Delponte. Con Tino sono d’accordo che anche una parte del materiale di Elena riusciremo probabilmente ad averlo. Insomma come avete capito, da settembre, tutti i martedì pomeriggio sarà di nuovo possibile consultare l’intera biblioteca oppure leggere sul nostro sito https://www.anpicrescenzago.it/category/biblioteca-del-novecento/
commenti, presentazioni e testi riferiti al nostro materiale. E’ possibile anche, per chi vuole, depositare da noi in sezione altro materiale (volantini, documenti foto e libri) per l’appunto sul novecento.
Un articolo, interessante anche dal punto di vista odierno rispetto alle tante polemiche sui nostri vignettisti o maestri di satira, di Mario De Micheli ( uno dei nostri principali critici di arte e letteratura) pubblicato negli anni cinquanta sul Calendario del popolo.
E sempre sul Calendario un commento di Ugo Casiraghi su “La dolce vita” del febbraio 1960
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a cura di P.P.
