Questa è l’Anpi che ci piace
16 gennaio 2026
Questa è l’Anpi che ci piace, non quella che commissaria. Piena solidarietà da Anpi Crescenzago a Giancarlo Albori, che ha fatto della solidarietà a Gaza lo scopo principale del suo impegno insieme all’Anpi Massa di cui è presidente!!!
ANPI PROVINCIALE MASSA-CARRARA – Comunicato su 37 avvisi di indagini ricevuti da altrettante persone partecipanti alla manifestazione del 3 ottobre 2025 a Massa.
Il 3 ottobre a Massa si è svolta una delle più grandi manifestazioni della storia recente del nostro territorio. Un corteo imponente, composto da studenti e studentesse, organizzazioni sindacali (CGIL, COBAS, USB), associazioni, movimenti per la pace e realtà antifasciste, ha attraversato la città per denunciare il genocidio in atto contro il popolo palestinese e per esprimere solidarietà a chi, con la Global Flotilla, ha tentato di portare aiuti umanitari a una popolazione stremata dalla fame e dall’assedio. Una mobilitazione pacifica, partecipata, determinata. Un’espressione legittima di dissenso politico e civile, nel pieno rispetto dei valori costituzionali nati dalla Resistenza.
A distanza di mesi, la risposta dello Stato è arrivata sotto forma di repressione.
La Questura ha notificato 37 denunce per la manifestazione e per l’occupazione della stazione ferroviaria, avvenuta in una giornata di sciopero, nella quale la circolazione dei treni era già sospesa.
Un atto grave, sproporzionato e politicamente preoccupante.
Un segnale che colpisce non solo singole persone, ma il diritto stesso a manifestare, a dissentire, a prendere posizione contro la guerra, l’ingiustizia e la complicità del nostro governo con le politiche criminali dello Stato di Israele e del suo primo ministro, condannato dal Tribunale Penale Internazionale.
Tra le persone denunciate figura Giancarlo Albori, presidente provinciale ANPI Massa-Carrara.
L’ANPI Provinciale Massa-Carrara esprime la massima, totale e incondizionata solidarietà al proprio presidente, ai dirigenti sindacali, regionali e provinciali, di CGIL e USB e a tutte le persone colpite dai provvedimenti giudiziari.
Colpire il presidente dell’ANPI significa colpire l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia nel suo insieme. Significa colpire la memoria della Resistenza, l’antifascismo, la Costituzione repubblicana.
Non possiamo non richiamare alla memoria pagine oscure della nostra storia, quando la repressione veniva usata come strumento per intimidire e isolare chi si opponeva al potere. La criminalizzazione del dissenso è sempre il segnale di una democrazia in sofferenza.
L’ANPI non si farà intimidire.
Non arretrerà di fronte alle denunce. Continuerà a difendere il diritto alla pace, alla solidarietà internazionale, alla libertà di manifestazione e di parola. Rivendichiamo con forza la legittimità di quella piazza, di quel corteo, di quella protesta. Rivendichiamo il dovere morale e politico di schierarci contro ogni genocidio, contro ogni guerra, contro ogni complicità.
Perché la giustizia non si processa.
Perché la solidarietà non è un reato.
Perché l’antifascismo non si denuncia.
Viva la Democrazia. Viva la Resistenza
ANPI Provinciale Massa-Carrara
